Blu di Russia

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STORIA

Il Blu di Russia (chiamato anche “Russian Blu” o “Blu Russo”) sembra essere stato portato in Europa da marinai del porto di Arcangelo,località sulla costa settentrionale della Russia,ma non si conosce con esattezza dove abbia avuto origine la razza. Si sono ritrovati riferimenti negli scritti di molti poeti scandinavi del 1300: si tratta per lo più di elogi e anche ringraziamenti poiché tenevano libere le abitazioni e i campi dai topi. Intorno al 1850 è documentata la presenza di questi gatti alla corte dello Zar Nicola I, che era un appassionato di questa razza e aveva molti esemplari all’interno della corte,ai quali consentiva addirittura di dormire con i suoi figli. Si narra che la bambinaia di corte tenesse i gatti dagli occhi versi vicino ai letti dei bambini,per tenere lontani gli spiriti cattivi. La zarina Elisabetta,inoltre,aveva trasformato il celebre Palazzo di San Pietroburgo in un vero e proprio allevamento di gatti.

All’inizio del 900 i Blu di Russia furono presentati ufficialmente alle esposizioni feline del Crystal Palace a Londra e gareggiarono nelle categorie dei Certosini,Korat e dei British Blue. Nel 1912 i gatti blu furono distinti in due categorie: gli esemplari di taglia grande,come il British, e quelli di taglia piccola, come il Blu di Russia. Durante la guerra mondiale, la razza evitò l’estinzione e venne mantenuta pura,grazie al lavoro di alcuni appassionati. Nel 1960 per differenziare il Blu di Russia da British,gli allevatori avviarono il programma di accoppiamenti tra il Blu di Russia e Il Siamese blu point. In questo modo selezionarono un gatto con caratteristiche vicine a quelle della razza orientale ma diverso da quello iniziale. Abbandonata la selezione Siamese,si cercò di recuperare le caratteristiche tipiche della razza. L’accento fu posto sulle note distintive della razza: gli occhi verdi e il mantello azzurro argentato. Il lavoro di selezione degli allevatori sta seguendo due linee evolutive: l’europea e l’americana. All’interno di quella europea si possono individuare tre linee fondamentali: la cecoslovacchia,la nordica e l’inglese. La linea americana seleziona soggetti eccezionali per il colore del mantello e degli occhi,anche se il loro taglio tende a essere piuttosto arrotondato. Hanno struttura scheletrica leggera.

COM’E’ FATTO

Taglia: media. Il maschio pesa circa 5 kg,e la femmina circa 4 kg.

Testa: è appuntita e di media lunghezza

Orecchie: larghe alla base,sono rivolte in avanti e sono attaccate (o inserite) alte sulla testa. Devono essere arrotondate verso la punta.

Occhi: a mandorla,sono leggermente obliqui e ben distanziati uno dall’altro. Devono essere verdi,senza ombre di colore giallo.

Naso: di media lunghezza. Non ha stop (l’avvallamento che si forma tra la fronte e gli occhi con la restante parte del muso). Il tartufo e le labbra sono grigi.

Collo: lungo,elegante,è ricoperto da una folta pelliccia.

Corpo: elegante e longilineo,è molto muscoloso. L’ossatura è sottile.

Zampe: sono lunghe e sottili con piedi tondi e piccoli. I cuscinetti variano dal grigio al rosa.

Coda: la base è piuttosto larga e si assottiglia leggermente verso l’estremità.

Mantello: ha il pelo “doppio” e questo fa sì che la pelliccia si presenti sempre leggermente sollevata. Il mantello è morbido,di colore blu-grigio uniforme,senza striature e deve riflettere la luce.

Colori: il colore tradizionale e riconosciuto da tutte le associazioni è solo il blu.

Recentemente sono stati selezionati esemplari Di Blu di Russia di altri colori (bianco,nero e point) che sono stati accettati soltanto da alcune associazioni non riconosciute ufficialmente.

Il blu può essere chiaro o scuro,ma la tonalità di colore deve essere uniforme distribuita dalla radice alla punta del pelo. In tutte le razze la sfumatura più chiara è la più apprezzata.

Il nero è stato selezionato in Belgio: il mantello lucido e brillante,gli occhi sono di colore verde smeraldo.

Il bianco è stato selezionato in Australia e per ora è riconosciuto solo da pochi club indipendenti.

Il point non sono una novità. Nascono infatti da linee portatrici del gene siamese.

Vita media: 15 anni

CARATTERE

E’ molto tranquillo,dolce e affettuoso sia con il padrone sia con i suoi simili.

Non sopporta il frastuono e i rumori forti e non è adatto a bimbi troppo piccoli.

Non è mai insistente.

E’ il tipico gatto d’appartamento.

Sopporta abbastanza bene il freddo ma non ama stare all’aperto:d’inverno preferisce sistemarsi vicino al termosifone.

Di solito si adatta senza difficoltà alla coabitazione con altri animali domestici.

Ama di un amore unico ed esclusivo tanto che è lui che sceglie ,tra tutti i componenti della famiglia,il suo punto di riferimento.

E’ molto presente,segue il padrone come un’ombra.

Non necessita di grandi spazi e ben si adatta,anzi è la sua massima aspirazione,alla vita d’appartamento. Non ha problemi a rimanere a casa da solo anche per l’intera giornata in attesa del rientro del suo compagno.

E’ un gatto che miagola poco e il suo tono di voce è dolce e sommesso. E’ un gatto molto gentile,discreto e non invadente.

Sembra che riesca a captare gli umori ,se ‘non è il momento’ si mette in disparte in attesa di tempi migliori

Il suo padrone ideale non ha età ma deve essere, tra i vari requisiti,una persona serena e tranquilla e soprattutto usare toni morbidi di voce.

Se abituato si adatta molto bene a viaggiare con qualsiasi mezzo.

Usa sdraiarsi congiungendo e ripiegando all’interno le zampe anteriori come se fossero infilate in un immaginario manicotto di pelliccia.

E’ l’eleganza per eccellenza .I suoi movimenti sono una sinfonia di aggraziata eleganza e se talvolta combina qualche guaio, non è certo per goffaggine.

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